Il filo invisibile: donne pace e comunità, dal 25 settembre al 17 ottobre torna il Festival dei Popoli
“Il filo invisibile: donne, pace, comunità”. E’ questo il tema scelto per la nuova edizione del Festival dei Popoli”, promosso dall’Ufficio diocesano Pastorale Migranti che dal 25 settembre al 17 ottobre animerà la città con talk, spettacoli, presentazioni di libri, momenti di convivialità e testimonianze e che è stato presentato oggi in Vescovado alla presenza del vescovo Marco Prastaro e del responsabile dell’Ufficio Migrantes Paolo Maccario.
Il Festival offrirà uno spazio di riflessione sui temi della pace, delle migrazioni, della cittadinanza e della costruzione delle comunità, valorizzando il contributo delle donne nei processi di cura, mediazione, inclusione e trasformazione sociale. Non perché le donne siano “naturalmente” più inclini alla pace o alla cura, ma perché la loro esperienza storica e sociale le ha collocate in luoghi privilegiati di osservazione e costruzione delle relazioni umane. Nelle famiglie, nei quartieri, nelle associazioni, nelle istituzioni, nei contesti di crisi e nei processi di mediazione, le donne sono frequentemente protagoniste di quel tessuto di legami che rende possibile la convivenza. Per questo il Festival sceglie di guardare ai grandi temi del nostro tempo — pace, comunità, cittadinanza, migrazioni, lavoro, conflitti — attraverso uno sguardo femminile. Non come esercizio identitario, ma come chiave interpretativa della realtà contemporanea. Il titolo Il filo invisibile richiama proprio questa trama di relazioni, gesti, responsabilità e pratiche quotidiane che raramente occupano il centro della scena pubblica, ma senza le quali nessuna comunità può reggere nel tempo.
Il Festival dei Popoli vuole essere prima di tutto uno spazio di ascolto e confronto. Non propone risposte semplici a problemi complessi, ma offre occasioni per comprendere meglio il nostro tempo attraverso storie, testimonianze, riflessioni e linguaggi differenti. Accanto ai dialoghi e alle tavole rotonde, il teatro e le arti performative contribuiranno a dare corpo ed emozione ai temi affrontati, permettendo di cogliere dimensioni dell’esperienza umana che spesso sfuggono al linguaggio dell’analisi e del dibattito.
Ricco il programma della rassegna
Venerdì 25 settembre
Ore 18 – Piazza Marconi
Inaugurazione del Festival con la partecipazione del coro Euphonia diretto dalla Maestra Cecilia Castelletti e dei Fili Resistenti.
Sabato 26 settembre
Ore 16 – con partenza dal CPIA, piazza Leonardo da Vinci, 22
Il Corteo dei Popoli.
Domenica 27 settembre
Ore 10 – Oratorio Don Bosco, corso Dante Alighieri, 188
Il torneo dei Popoli di calcio a 5.
Martedì 29 settembre
Ore 18 – CPIA – piazza Leonardo da Vinci, 22
Le conseguenze della pace. Donne che ricuciono il mondo.
Dialogo tra Lisa Clark e Anna Pozzi. Moderatrice Giusy Baioni (giornalista).
Giovedì 1 ottobre
Ore 20.30 – Teatro della Torretta – piazzetta Nostra Signora di Lourdes
Sindrome Italia.
Spettacolo teatrale scritto e interpretato da Tiziana Francesca Vaccaro. A seguire dialogo tra l’autrice e la dott.ssa Nicoleta Senni Pop-Span (Psicologa clinica e Psicoterapeuta).
Venerdì 2 ottobre
Ore 18 – Diavolo Rosso, piazza San Martino, 4
Voices for Peace.
Concerto a cura del Movimento Studentesco di Asti.
Sabato 3 ottobre
Ore 10.30 – Biblioteca Astense “Giorgio Faletti”, via Goltieri, 3
Presentazione del libro “C’è di mezzo il mare” di Eva Castelletti.
Intervengono l’autrice e Mattia Gisola (Refugees in Libya APS).
Ore 16.30 – piazza Statuto
Lettura collettiva dei nomi delle vittime delle migrazioni.
Ore 21 – Foyer delle Famiglie, via Milliavacca, 5
Come le mani umide nella farina.
Letture e pensieri di donne contro la guerra a cura del collettivo Le R/Esistenti.
Domenica 4 ottobre
Ore 17.15 – partenza dal cortile della Parrocchia di San Pietro, corso Genova, 14
Eat&Walk.
Camminata etnogastronomica a cura di Noix de Kola ODV con degustazioni delle cucine: albanese, brasiliana, congolese, ghanese, italiana, marocchina, moldava, nigeriana, peruviana e ucraina
Lunedì 5 ottobre
Ore 18 – Sala Conferenze della Camera di Commercio di Alessandria-Asti, piazza Medici, 8
Il welfare invisibile. Donne migranti tra lavoro di cura e legami transnazionali.
(Imprenditrice e coordinatrice della Rete Forum Africane Italiane) e Silvia Dumitrache (Presidente Donne Rumene in Italia). Moderatrice: Chiara Mwanda (Ufficio Pastorale Migranti).
Martedì 6 ottobre
Ore 18 – Foyer delle Famiglie, via Milliavacca, 5
Makala, Ultima Voce.
Docu-film e dibattito con i volontari dell’omonima associazione.
Giovedì 8 ottobre
Ore 18 – Fuori Luogo, via Enrico Toti, 18
Abitare le differenze. Donne e comunità nella città che cambia.
Dialogo tra Sumaya Abdel Qader (Phd, sociologa e ricercatrice) e Violetta Gambino (architetta).
Venerdì 9 ottobre
Ore 18 – Hub Memoria Futura, piazza San Martino, 11
Donne in politica al servizio di una comunità plurale.
Con Kiranjit Kaur (consigliera comunale di Novellara RE), Raisa Labaran (consigliera comunale di Brescia), Stefania Morra (Vicesindaco di Asti) e Vittoria Briccarello (consigliera comunale di Asti) . Moderatrice: Maria Cristina Molfetta (Fondazione Migrantes).
Ore 21 – Chiesa della Consolata, via Adrian A. Hope, 15
Un filo di voci
Concerto a cura di Jane e Leonard Plumbini con le Vocal Vibes e i Sound Grain.
Sabato 10 ottobre
Ore 9.30 – Hub Memoria Futura, piazza San Martino, 11
Il nuovo Patto sulla migrazione e l’asilo tra automatismi e controllo delle corti.
Presentazione del Quaderno n. 2 del Centro Studi e Ricerca dell’Accademia di Formazione Equapiù. Intervengono Francesca Pesce, autrice del volume, e Adriano Scarpelli (Presidente di Carretera Central ETS).
Ore 11 – Biblioteca Astense “Giorgio Faletti”, via Goltieri, 3
Presentazione del libro “Non solo maranzine” di Gabriella Simoni.
L’autrice dialogherà con Isabella Sorgon (insegnante, già referente Provinciale di Libera Asti).
Ore 16.30 – Centro città
Pelle pubblica.
Performance di Bahar Heidarzade (artista e attivista)
Ore 18.15 – Casa del Popolo, via Brofferio, 129
Iran: il coraggio delle donne.
Elena Radovix (artista) intervista Bahar Heidarzade (artista e attivista iraniana).
Domenica 11 ottobre
Cortile del Seminario, piazzetta Seminario, 1
La Festa dei Popoli
Programma
– ore 12.30: La Tavola dei Popoli. Momento conviviale aperto a tutti portando un piatto da condividere.
– ore 14: Canti e danze dal mondo a cura delle comunità internazionali.
– ore 16.30: Celebrazione eucaristica in Cattedrale.
Lunedì 12 ottobre
Ore 18 – Cpia, piazza Leonardo Da Vinci, 22
Costruire umanità insieme. La solidarietà e lo sguardo dal margine come antidoto al potere e allo scarto.
Con Alessandra Morelli (già funzionaria ONU).
Martedì 13 ottobre
Ore 17.30 – Foyer delle Famiglie, via Milliavacca, 5
Preghiera interreligiosa per la pace.
Mercoledì 14 ottobre
Ore 18 – Foyer delle Famiglie, via Milliavacca, 5
Presentazione del libro “Speranza è il mio nome” di Antonella Squillace.
L’autrice dialogherà con Daniela Iavarone, codirettrice Migrantes Asti.
Giovedì 15 ottobre
Ore 18 – CPIA, piazza Leonardo da Vinci, 22
Storie migranti: impegno e partecipazione al femminile
Tavola rotonda con: Dennis Marcela Bejarano, Aracelis Guerrero, Rozeta Brozi Plumbini, Fatima Issah, Amy Camara. Maroua Tahaoui. Moderatrice: Cristiana Luongo (giornalista).
Sabato 17 ottobre
Ore 16 – Parrocchia San Domenico Savio, via A. Tosi, 30
Inaugurazione del Murales “Il filo invisibile: donne, pace, comunità”.
Il Festival è promosso dall’Ufficio Diocesano per la Pastorale dei Migranti della Diocesi di Asti, con il contributo della Fondazione Migrantes, nell’ambito delle iniziative del Festival dell’Accoglienza di Torino, in collaborazione con numerosi enti e associazioni del Terzo Settore, le comunità internazionali dell’astigiano, l’associazione Generazioni Migranti e l’Ufficio Pastorale Migranti di Torino.