Ad Asti arriva il Passaporto Culturale
La cultura, riconosciuta da OMS-Organizzazione mondiale della Sanità come determinante sociale della Salute grazie a un corpo crescente di evidenze scientifiche, rafforza la sua collaborazione con i luoghi della cura per diventare risorsa concreta per il ben-essere delle bambine, dei bambini e delle loro famiglie.
Ad Asti, dall’alleanza promossa dalla Biblioteca Astense Giorgio Faletti con ASL di Asti -ospedale e consultori- e Fondazione Asti Musei, viene adottato il Passaporto Culturale – Nati con la Cultura, promosso dalla Fondazione Medicina a Misura di Donna e collegato all’Abbonamento Musei.
L’iniziativa si inserisce nell’ambito dell’Azione di Sistema “Cultura per Crescere”, dedicata alla prima infanzia e alla genitorialità favorita da Fondazione Compagnia di San Paolo, con l’accompagnamento del Cultural Welfare Center.
Una comunità che si prende cura della crescita
I primi mille giorni di vita, dal concepimento ai primi due anni, rappresentano una fase cruciale per la crescita e lo sviluppo di ogni individuo. È in questo periodo che si pongono basi fondamentali per la salute, il ben-essere e le future opportunità di vita.
Accanto ai servizi sanitari, assumono quindi un ruolo fondamentale le risorse sociali, culturali ed educative delle comunità. Biblioteche, musei, consultori, ospedali e altri luoghi di incontro e partecipazione possono contribuire a sostenere la genitorialità, favorire lo sviluppo dei bambini, contrastare le disuguaglianze e rafforzare il benessere delle famiglie.
La cultura diventa così una componente del welfare che può contribuire alla qualità della vita e alla salute delle persone lungo tutto l’arco della loro esistenza.
Questa prospettiva assume un significato ancora maggiore in un Paese e in un territorio segnati dalla denatalità. Il nuovo Piano Nazionale della Prevenzione, varato a fine maggio dal Ministero della Salute, pone infatti attenzione alla promozione della salute nei primi anni di vita e riconosce i primi mille giorni come un ambito prioritario di intervento.
In questa cornice il Passaporto Culturale dà un contributo di vicinanza della comunità alle Famiglie.
Un’esperienza piemontese che cresce
Il Passaporto Culturale consente il libero e gratuito accesso alle Famiglie nel primo anno di vita dei bambini e delle bambine in 52 Musei del Piemonte diventati family and kids friendly. È una delle esperienze più significative di welfare culturale italiane, che offre alle famiglie l’opportunità di vivere i musei come luoghi accoglienti e accessibili nei quali trascorrere momenti di serenità. Il passaporto ha validità tutti i giorni di apertura del museo ogni qual volta la famiglia lo vorrà, perché il museo è di ognuno di noi, fin dai primi passi.
Nel 2025, secondo i dati del programma, il Passaporto Culturale ha registrato circa 35.000 ingressi, a testimonianza della capacità dell’iniziativa di raggiungere le famiglie e di trasformare l’accesso alla cultura in un’esperienza condivisa di crescita.
Con l’adesione di ASL di Asti, ospedali e consultori, Biblioteca Astense Giorgio Faletti e Fondazione Asti Musei, anche Asti entra in questa rete, rafforzando una collaborazione tra istituzioni sanitarie, culturali ed educative.
L’adozione del Passaporto Culturale non rappresenta soltanto un’opportunità per visitare musei, ma un modo nuovo di concepire la relazione tra cura, cultura, educazione e comunità.
L’obiettivo è fare in modo che il primo incontro con un luogo culturale possa avvenire già nei primi mesi di vita e che musei e biblioteche diventino luoghi familiari per bambini e genitori: spazi di scoperta, relazione, socialità e ben-essere.
Per informazioni e contatti stampa:
Alexander Macinante macinante@libero.it (Biblioteca Astense)
«Con il Passaporto Culturale facciamo un passo ulteriore nel percorso che la Biblioteca Astense sta costruendo con Cultura per Crescere: non semplicemente offrire occasioni culturali alle famiglie, ma fare della cultura una parte concreta delle politiche di cura e di accompagnamento alla crescita. La biblioteca è un luogo aperto, gratuito e quotidiano, capace di intercettare le famiglie e creare relazioni. Metterla in connessione con ospedale, consultori e musei significa costruire una comunità che accompagna i genitori fin dai primi giorni di vita dei loro bambini. È una rete che ci permette di dire alle famiglie che la cultura non è qualcosa di aggiuntivo, ma una risorsa per stare bene, crescere insieme e sentirsi parte di una comunità.»
Roberta Bellesini, Presidente Biblioteca Astense Giorgio Faletti e Alessia Conti, direttrice Biblioteca Astense Giorgio Faletti
«La nascita di un bambino è un evento che coinvolge l’intera comunità e il museo è un luogo in cui crescere insieme, sostare, contemplare e condividere emozioni. La bellezza è una risorsa per la salute e il benessere della collettività e, sicuri di questo, abbiamo aderito con entusiasmo alla rete con Biblioteca Astense Giorgio Faletti e ASL di Asti -ospedale e consultori-, nell’ambito dell’azione di sistema “Cultura per Crescere”. Una collaborazione che ci vede operare in sinergia per un intento comune, quello di contribuire, tramite progetti condivisi, a sostenere la genitorialità e rafforzare il benessere delle famiglie. La Fondazione Asti Musei, che da sempre dedica particolare attenzione alla cura dell’accoglienza delle famiglie, vede Palazzo Mazzetti fregiarsi da anni del riconoscimento di “Museo family & kids friendly”. Tramite l’adozione di un’azione comune sul territorio astigiano, la missione di accoglienza si arricchisce e si colora di progettualità nuove, volte a favorire il benessere delle famiglie.»
Francesco Antonio Lepore, Presidente Fondazione Asti Musei
«Il Passaporto Culturale rende concreto il valore della prescrizione sociale: la salute non si costruisce soltanto nei luoghi di cura, ma anche attraverso le relazioni, la partecipazione e l’accesso alle opportunità culturali del territorio. Mettere in rete ospedale, consultori, biblioteca e musei significa accompagnare le famiglie fin dai primi mille giorni e offrire loro risorse che possono sostenere il benessere, contrastare l’isolamento e ridurre le disuguaglianze. Come ASL AT vogliamo promuovere una visione della prevenzione capace di integrare gli interventi sanitari con le risorse della comunità.»
Giovanni Gorgoni, Direttore generale ASL AT
“La Città di Asti, con il suo territorio, sta realizzando uno straordinario lavoro di rete per migliorare la qualità della vita delle famiglie, partendo dal loro progetto di vita e di crescita. Si configura un ecosistema di collaborazione che si sviluppa nel numero degli attori pubblici e privati, nell’osmosi di competenze per interpretare i bisogni e i desideri in una società che cambia, realizzare risposte di prossimità sempre più integrate, per il ben-essere delle famiglie, dei bambini e delle bambine. Si parte dai primi straordinari e cruciali mille giorni di scoperta del mondo in cui si genera la maggior crescita delle sinapsi che danno valore al patrimonio neurale di ogni individuo anche grazie alle esperienze con il proprio nucleo che sono determinanti sociali di Salute.
Il Passaporto culturale nello specifico è un dispositivo di cooperazione tra enti per un servizio condiviso altamente simbolico che sottolinea l’impegno verso ogni persona, dalla nascita, affinché ognuno possa essere cittadino del tempo presente e protagonista del futuro.”
Catterina Seia, Presidente Cultural Welfare Center
PRINCIPALI INFORMAZIONI
Che cos’è?
Il Passaporto Culturale – Nati con la Cultura è uno strumento che accompagna le famiglie nel primo anno di vita delle bambine e dei bambini, offrendo loro la possibilità di accedere gratuitamente ai musei aderenti.
Chi può utilizzarlo?
Le famiglie con una bambina o un bambino nel primo anno di vita.
Dove si può trovare il passaporto culturale?
Viene consegnato in ospedale e in consultorio ai neo genitori. È possibile richiederlo autonomamente sul sito www.naticonlacultura.it
Dove posso andare con il passaporto culturale?
Le famiglie hanno ingresso gratuito nei 52 musei piemontesi aderenti al progetto, diventati family and kids friendly.
Il coordinamento ad Asti
In città il progetto nasce dalla collaborazione tra Biblioteca Astense Giorgio Faletti capofila del progetto, ASL di Asti – ospedale e consultori – e Fondazione Asti Musei, nell’ambito dell’Azione di Sistema “Cultura per Crescere”, favorita dalla Fondazione Compagnia di San Paolo con l’accompagnamento del Cultural Welfare Center.
Obiettivi
Favorire fin dai primi mesi di vita l’incontro tra famiglie e luoghi della cultura e costruire una rete territoriale capace di sostenere crescita, relazioni e ben-essere.
Un invito alle famiglie
Il museo, come la biblioteca, è un luogo per tutti. Anche per i più piccoli. Portare una bambina o un bambino al museo significa iniziare insieme un percorso di scoperta che può accompagnare tutta la vita.