Un progetto della Provincia di Asti per rendere le strade più sicure, preservando la bellezza del paesaggio: se ne è parlato in un incontro svoltosi mercoledì 31 luglio, cui hanno partecipato rappresentanti di enti locali e associazioni per la tutela dell’ambiente. Oggetto del confronto, la messa in sicurezza delle strade provinciali nell’assoluto rispetto del paesaggio e della natura, preservando ove possibile gli alberi situati lungo le strade stesse. Alla riunione erano presenti il vice prefetto vicario Paolo Ponta, il sindaco di Villafranca Guido Cavalla, Gianni Forte e Alessandro Risso dell’Ordine Dottori Agronomi e Forestali di Asti, Marco Devecchi per l’Osservatorio del Paesaggio, Massimo Tirone della Società Italiana Arboricoltura, Giancarlo Dapavo per Legambiente Asti, Angelo Porta per Legambiente Valtriversa, Franco Correggia per l’Associazione “Terra, boschi, gente e memorie”. Il Commissario Straordinario della Provincia Alberto Ardia ha ritenuto opportuno evidenziare la necessità di affrontare la problematica, anche in considerazione dei recentissimi eventi atmosferici che hanno determinato gravi problemi per la sicurezza della viabilità. “E’ estremamente urgente – ha sottolineato Ardia – l’intervento lungo le principali vie di comunicazione dove è maggiore il traffico, con l’obiettivo di coniugare con la garanzia della sicurezza per i cittadini, il valore ecologico, paesaggistico e naturalistico degli alberi presenti sulla rete stradale provinciale”. Paolo Biletta, dirigente dell’Area Territorio della Provincia, ha illustrato il progetto di censimento delle alberature, effettuato lungo il tratto di strada n. 10 (Alessandria – Torino) di competenza dell’ente astigiano, dal confine con la provincia di Torino a quello con la provincia di Alessandria; ogni albero è stato rilevato con il sistema GPS e posizionato su una planimetria catastale con l’indicazione del Comune in cui si trova, la chilometrica stradale e classificato dal punto di vista arboreo e da quello dello stato di salute. E’ stata effettuata una valutazione critica sullo stato di instabilità e conseguente pericolosità, al fine di adottare opportuni accorgimenti per continuare a garantire l’incolumità di chi lo attraversa. Tutto il progetto attualmente in corso è sviluppato interamente in collaborazione nell’ambito delle strutture provinciali, tra l’Area Territorio e l’Area Agricoltura, con la partecipazione di tecnici qualificati. Nell’ambito di tale progetto, è stata individuata da Paolo Guercio, dirigente del Servizio Agricoltura, una nuova iniziativa volta a creare nei reliquati stradali – ovvero quelle aree di competenza della Provincia non più utilizzate ai fini della viabilità a seguito di nuove varianti stradali – aree naturalistiche pubbliche, anche con finalità tartufigene, attraverso l’impianto di essenze arboree predisposte alla produzione dei tartufi. Nel corso dell’incontro, è emersa la disponibilità dell’Ordine dei Dottori Agronomi e Forestali di Asti a offrire la propria collaborazione all’iniziativa, mettendo a disposizione le proprie professionalità. Il confronto proseguirà lunedì 5 agosto, quando verrà effettuato un sopralluogo nella mattinata per la verifica sul campo delle condizioni delle piante individuate. Il Commissario Ardia ha espresso il proprio apprezzamento per la collaborazione tra enti e associazioni, auspicandone la prosecuzione per garantire la completa sicurezza della viabilità provinciale insieme alla conservazione del patrimonio arboreo e del paesaggio astigiano.