La Città di Asti è stata alla ribalta nazionale con la conferenza stampa tenutasi a Roma per la presentazione del progetto realizzato con Obiettivo Famiglia di Federcasalinghe per il lavoro accessorio. La presidente nazionale di Federcasalinghe Federica Rossi Gasparrini ha spiegato che Asti è stata scelta come città laboratorio in cui sperimentare questa nuova forma di lavoro che offre risposte alle famiglie che faticano a trovare prestazioni occasionali e per chi intende affacciarsi nel mondo del lavoro per fare attività professionalizzante e instaurare rapporti interpersonali. “Il settore dei servizi alla persona e alla famiglia –spiega Gasparrini- è in costante espansione, oltre 900mila contratti regolari, ma purtroppo altrettanti si presume in nero. A questi si aggiunge un ampio spettro di servizi non presenti sul mercato, ma richiesti dalla cittadinanza. Sono i cosiddetti servizi ‘spot’ che possono rispondere a momenti di difficoltà o urgenza delle famiglie. E’ possibile prevedere milioni di ore di lavoro annue, ma proprio perché interventi ‘spot’ devono essere sicuri, di qualità e professionali”. Secondo un’indagine condotta da Federcasalinghe, su una città campione come Asti, nel 78% dei casi i servizi spot sono apprezzati dalle famiglie. “I dati del test –afferma la presidente nazionale- fanno luce sull’utilizzo del lavoro accessorio e, quindi, delle potenzialità dei voucher nonché i necessari margini di miglioramento degli stessi se applicati a figure professionali innovative”.”I risultati raggiunti -sottolinea- sono stati ampiamente positivi e la formazione innovativa delle persone interessate a lavorare si sta concludendo”. “Questa iniziativa -aggiunge Fabrizio Brignolo, sindaco della città di Asti- è stata un’opportunità. E’ stato come navigare in un mare aperto, ma questo ci ha consentito di osservare il lavoro da un angolo nuovo. Ci ha consentito, infatti, di scoprire quei bisogni dei cittadini che non trovavano sino ad ora risposta per farli incontrare con le persone che chiedono lavoro e che hanno accettato di mettersi in gioco cercando rapporti e occasioni di formazione per prepararsi adeguatamente a opportunità reali e innovative”. Nicole Piccione, presidente provinciale della Federcasalinghe di Asti, che ha attualmente sviluppato il progetto ‘Welfare in smart city’, ricorda che “lavoro a tempo indeterminato e lavoro accessorio non confliggono, ma si possono integrare”. “Più volte -sottolinea Piccione- una persona che è entrata in una famiglia per offrire lavoro ‘spot’ poi è stata assunta con contratto a tempo indeterminato”. All’iniziativa ha partecipato anche la presidente del consiglio comunale di Asti MAria Ferlisi che ha ringraziato Federcasalinghe e Obbiettivo Famiglia per aver scelto Asti come progetto pilota ed ha elogiato la collaborazione tra Comune e associazione. Astigiana anche Marina Balbo, psicoterapeuta, direttore del Centro Studi e Ricerca “Victor Meyer” vice presidente nazionale dell’Associazione Italiana per l’EMDR che ha instaurato una collaborazione con Obiettivo Famiglia per accompagnare le persone in questa nuova esperienza lavorativa.