Medaglia della Liberazione per Lucio Tomalino, il partigiano Vetta della II Divisione Autonoma Langhe, Brigata Rocca d’Arazzo, e presidente onorario dell’Israt.  Il riconoscimento gli è stato consegnato, a 90 anni, nella cerimonia a Palazzo Ducale di Genova durante la quale sono stati premiati 189 partigiani liguri (Tomalino è nato a Vernazza). “Quello che consegniamo è un riconoscimento dovuto a chi, nel momento più bello della vita, la giovinezza, ha fatto una scelta di libertà e democrazia, che sono alla base della nostra Costituzione” ha dichiarato il ministro della Difesa Roberta Pinotti, presente alla cerimonia con il sindaco Marco Doria e il presidente del Consiglio Regionale Francesco Bruzzone.    L’onorificenza è stata istituita in occasione del 70° anniversario della Liberazione per onorare gli uomini e le donne che hanno partecipato alla Resistenza e trasmettere i principi di libertà e indipendenza alle nuove generazioni.  Commosso e riconoscente Tomalino, ribelle dal giugno 1944: “Con grande emozione ricevo questa medaglia, che suscita in me molti ricordi del mio passato di partigiano, e la condivido con tutti i miei compagni caduti per la libertà”.    Arrestato nel gennaio 1945 e incarcerato ad Asti, Vetta fu liberato per cambio ostaggi tre mesi dopo. Dirigente industriale, è stato assessore comunale a Cassine (1951-1956) e a Castello d’Annone (1985-1995). Consigliere dell’Israt dalla fondazione, nel 1984, è diventato l’anno successivo presidente, carica che ha lasciato nel 2016 a Mauro Forno per ricoprire quella di presidente onorario.  E’ stato consigliere nazionale dell’Anpi, la cui sezione astigiana ha guidato come presidente.