• Homepage
  • Notizie
    • Politica
    • Economia e Lavoro
    • Cronaca
    • Scuola e Università
    • Sanità
    • Viabilità e Trasporti
  • PALIO
  • CHIESA
    • Il Vescovo
    • Parrocchie e Comunità
  • Eventi & Cultura
    • Agenda tempo libero
    • Arte e Mostre
    • Teatro e Spettacoli
    • Musica
    • LETTERATURA
    • TRADIZIONI
  • CINEMA
  • Enogastromia
    • Vino e Cantine
    • Ristoranti e Locali
    • Prodotti Tipici
    • Fiere e Sagre
  • Sport
  • Territorio
    • Asti e dintorni
    • Sandamiamese
  • Tre domande a…
  • Rubriche & Opinioni
    • Editoriali
    • Lettere al Direttore
    • Commenti e Analisi
  • Redazionali
    • Necrologi
    • Offerte di lavoro
    • Annunci vari
  • Fotogallery
  • VIDEOGALLERY
  • CONSIGLIO REGIONALE
    • micro circle logo
logo
22 Settembre 2026 - AGGIORNATO ALLE 22.10
  • Notizie
  • PALIO
  • CHIESA
  • Eventi e Cultura
  • CINEMA
  • Enogastromia
  • Sport
  • Territorio
  • Tre Domande a…
  • Rubriche & Opinioni
  • Redazionali
  • Fotogallery
  • CONSIGLIO REGIONALE
    • Notizie
    • PALIO
    • CHIESA
    • Eventi e Cultura
    • CINEMA
    • Enogastromia
    • Sport
    • Territorio
    • Tre Domande a…
    • Rubriche & Opinioni
    • Redazionali
    • Fotogallery
    • CONSIGLIO REGIONALE
Le previsioni dell’Unione Industriale per il primo trimestre 2026: le aspettative sull’occupazione sono positive
Confartigianato sulla riforma fiscale: “Bene i decreti approvati in Consiglio dei Ministri, adesso le altre priorità per le imprese”
NOTIZIE
Stella Palermitani 
22 Dicembre 2025

Le previsioni dell’Unione Industriale per il primo trimestre 2026: le aspettative sull’occupazione sono positive

I risultati dell’indagine congiunturale condotta tra le aziende associate all’Unione Industriale della Provincia di Asti per il I trimestre 2026 evidenziano un quadro di rafforzamento del clima di fiducia, pur in presenza di alcune persistenti criticità, in particolare sul fronte dei mercati esteri e dei costi.

Le aspettative sull’occupazione risultano complessivamente positive: la netta prevalenza di imprese che prevedono una situazione stabile, unita a una quota significativa di aziende orientate all’aumento degli addetti, porta il saldo tra ottimisti e pessimisti a +14,7%, in deciso miglioramento rispetto alla precedente rilevazione. Questo dato conferma una fase di tenuta del mercato del lavoro, coerente con il rafforzamento delle prospettive produttive.

Anche le previsioni sulla produzione mostrano un’inversione di tendenza rilevante, con un saldo positivo pari a +8,8%, che recupera ampiamente il valore negativo registrato nella rilevazione di settembre. In miglioramento risultano inoltre leaspettative sugli ordini totali, che tornano in territorio positivo, segnalando un graduale consolidamento della domanda interna.

Sul fronte degli investimenti, il quadro appare sostanzialmente stabile, con una lieve crescita della quota di imprese che prevedono interventi significativi. Tuttavia, la maggioranza delle aziende continua a orientarsi verso investimenti di natura marginale o di semplice sostituzione, a indicare un atteggiamento ancora prudente rispetto a scelte di espansione più strutturate.

Permangono invece criticità sul versante dell’export: le aspettative sugli ordini esteri restano fortemente negative, nonostante un lieve miglioramento rispetto alla precedente indagine. La prevalenza di giudizi di stabilità suggerisce comunque una fase di attesa, in un contesto internazionale caratterizzato da elevata incertezza.

Segnali incoraggianti emergono dall’analisi degli ammortizzatori sociali e dell’utilizzo degli impianti. Diminuisce ulteriormente la quota di imprese che prevedono il ricorso alla cassa integrazione, mentre il grado di utilizzo della capacità produttiva sale oltre l’81%, confermando una maggiore intensità dell’attività industriale. Migliora anche la situazione sul fronte finanziario, con una riduzione delle imprese che segnalano ritardi negli incassi.

Restano tuttavia le preoccupazioni sui costi di produzione. Una parte consistente delle imprese teme nuovi rincari delle materie prime, dell’energia e, soprattutto, dei servizi logistici, fattori che potrebbero comprimere i margini e limitare ulteriori slanci della ripresa nel breve periodo.

“In un contesto nazionale e internazionale ancora complesso, i risultati dell’indagine congiunturale per il primo trimestre 2026 mostrano segnali di tenuta e di graduale miglioramento per l’industria astigiana, in particolare su occupazione e attività produttiva. In particolare, il miglioramento delle aspettative su occupazione, produzione e ordini interni conferma la capacità delle nostre imprese di reagire mantenendo stabilità occupazionale e un buon livello di attività produttiva. Permangono elementi di incertezza, soprattutto sui mercati esteri e sul fronte dei costi, che richiedono attenzione e politiche di sostegno alla competitività, per accompagnare le imprese in una fase che resta delicata” il commento del Presidente dell’Unione Industriale della Provincia di Asti Luigi Costa

Dettaglio – i principali dati relativi all’indagine per la Provincia di Asti

Per quanto riguarda l’occupazione, il 17,6% delle imprese associate che hanno partecipato all’indagine prevede un aumento nel I trimestre 2026, mentre il 79,4% stima una situazione stabile. Solo il 2,9% prevede una diminuzione. Il saldo tra ottimisti e pessimisti si attesta così a +14,7%, in aumento rispetto al +8,3% registrato nella rilevazione di settembre. Il saldo relativo alle aspettative sulla produzione risulta positivo, pari a 8,8%, in sensibile miglioramento rispetto al – 5,6% della precedente indagine. Migliorano anche le previsioni sugli ordini totali: il 20,6% delle imprese prevede un aumento, mentre il 17,6% una diminuzione, con un saldo positivo di 3% (contro -5,5% a settembre). Sul fronte degli investimenti, il 24,2% delle imprese prevede investimenti significativi per il I trimestre del 2026, in lieve aumento rispetto alla rilevazione precedente (23,5%). Il 51,5 % dichiara investimenti marginali (ad esempio, per la sostituzione di macchinari), mentre il 24,2% non prevede alcun tipo di investimento. Le previsioni sugli ordini esteririmangono in territorio fortemente negativo: il saldo tra ottimisti e pessimisti è pari al -19,2% rispetto al già negativo -20,7% della precedente rilevazione. Tuttavia, il 65,4% delle imprese prevede una stabilità degli ordini export. Diminuisce il numero di aziende che prevedono il ricorso alla cassa integrazione, passando dal 6,1% del IV trimestre 2025 al 3,1% dell’attuale indagine. L’utilizzo medio degli impianti si attesta al 81,56%, in aumento rispetto al 76,31% registrato nella rilevazione di settembre. Si riduce leggermente la percentuale di imprese che segnalano ritardi negli incassi, passata dal 45,7% al 43,8%. Infine, le aspettative sui costi evidenziano ancora timore di rincari: il 35,5% delle imprese prevede un aumento dei prezzi delle materie prime, il 50% un incremento dei costi energetici e il 58,1% un rialzo dei prezzi relativi alla logistica.

A livello regionale, il clima di fiducia delle aziende piemontesi per il primo trimestre 2026, come nella scorsa rilevazione, è complessivamente ottimistico, segno che il tessuto economico è solido e capace di far fronte a lunghi periodi di incertezza. Tuttavia, i dati complessivi sono sintesi di un andamento opposto tra il manifatturiero e il terziario, in atto da ormai oltre due anni. Il primo risente della crisi di metalmeccanica e tessile-abbigliamento e mostra indicatori negativi per produzione, ordini, redditività ed export. Il secondo, invece, dopo il Covid ha saputo reinventarsi e ripartire e da allora registra indicatori in crescita. È quanto emerge dall’indagine congiunturale realizzata a dicembre dal su un campione di circa 1.200 aziende manifatturiere e dei servizi del sistema confindustriale piemontese.

“Le imprese piemontesi approcciano il 2026 confermando la volontà di investire per far crescere e sviluppare le proprie imprese. Non è una scommessa, ma un vero grande gesto di fiducia che va colto e valorizzato da tutti coloro che compongono il nostro tessuto economico. Quello che ci aspetta sarà un altro anno molto sfidante proprio come il 2025 che dopo molti, forse troppi, timori ha invece registrato un andamento più sostenuto del previsto negli ultimi mesi. Un risultato ottenuto grazie alla capacità delle nostre imprese di sapersi adattate velocemente al mercato, sia come sbocchi commerciali che come offerta di prodotti, processi e tecnologia. Chi guarda al Piemonte sa di poter trovare in questo territorio risposte efficienti e avanzate, una qualità che ci riconoscono partner italiani e stranieri, in maniera trasversale ai settori e alle filiere” commenta Andrea Amalberto, presidente di Confindustria Piemonte.

Nel dettaglio, le attese complessivamente sono positive per occupazione (saldo ottimisti/pessimisti al +6,0%) produzione(+3,2%) e ordini totali. Negativi i consuntivi di export (-5,3%) e redditività (-1,0%). Aumenta di 3,1 punti percentuali la propensione a investire, che interessa il 77,1% delle rispondenti, mentre il 25,3% delle imprese ha programmato l’acquisto di nuovi impianti, un dato in crescita di 1,8 punti rispetto a settembre. Il tasso di utilizzo di impianti e risorse resta stabile al 77%, mentre varia poco il ricorso alla CIG, attivata dal 10,9% dei partecipanti all’indagine, percentuale che cresce nel manifatturiero, dove raggiunge il 14,9% (-0,4 punti percentuali rispetto alla rilevazione di settembre).

In Piemonte si confermano andamenti settoriali differenziati. Il manifatturiero, che rappresenta circa due terzi del campione, registra ancora saldi col segno meno per tutti i principali indicatori: produzione (-3,9%), nuovi ordini (-4,5%), redditività (-6,8%) ed export (-6,0%). A soffrire è soprattutto il comparto metalmeccanico (il saldo fra ottimisti/pessimisti per la produzione, negativo da 10 trimestri, è pari a -7,5%), soprattutto automotive e metallurgia; ma registrano segno meno anche manifatture varie (gioielli, giocattoli, ecc. -24,0%) e cartario grafico (4,8%). Prudenti le attese per tessile-abbigliamento (0,0%). Sono, invece più ottimistici gomma-plastica (+2,3%), alimentare (+11,9%), edilizia e impiantisti (rispettivamente +4,5% e +16,7%). Stabilmente espansivo il clima di fiducia nel terziario, grazie ad una minore esposizione alle oscillazioni dei mercati esteri di questo periodo storico. Tutti i comparti esprimono attese favorevoli, pur con diversa intensità. Particolarmente positive le attese per commercio e turismo (+30%), servizi alle imprese (+24,2%), ICT (+10,0%) e trasporto di merci e persone (+8,7%).

Com’è facilmente intuibile, dato il contesto internazionale, la positività delle attese è inversamente proporzionale alla quota di export sul fatturato: le aziende che esportano poco hanno attese sulla produzione più ottimistiche (+8,9% per le aziende che esportano una quota inferiore al 10% del fatturato). In equilibrio le attese delle aziende che esportano una quota tra il 10 e il 30% (saldo ottimisti pessimisti pari a 0,0). Negative le attese per le altre classi: -5,6% per le aziende che esportano il 30-60% e -3,9% per quelle che esportano oltre il 60%.

SEGUI ANCHE:

UNIONE INDUSTRIALE
Articoli correlati
Ultime notizie
Ciclismo Mtb, il villafranchese Stefano Goria decimo assoluto in Coppa del Mondo a Girona
SPORT
Ciclismo Mtb, il villafranchese Stefano Goria decimo assoluto in Coppa del Mondo a Girona
Antonella Laurenti 
22 Settembre 2026
Strepitoso Stefano Goria: si è classificato 10° assoluto nell’ultima prova di Coppa del mondo di Mtb...
Chiude la Douja d’Or: oltre 140 mila presenze nei due fine settimana di eventi
VINO E CANTINE
Chiude la Douja d’Or: oltre 140 mila presenze nei due fine settimana di eventi
Stella Palermitani 
22 Settembre 2026
Si è chiusa domenica 20 settembre ad Asti la Douja d’Or, il salone nazionale dei vini ospitato per d...
La squadra mobile astigiana smantella una rete di ricettazione di gioielli
CRONACA
La squadra mobile astigiana smantella una rete di ricettazione di gioielli
Stella Palermitani 
22 Settembre 2026
La Squadra Mobile della Questura di Asti, all’esito di una complessa attività investigativa avviata ...
Cambio al vertice della redazione de “La stampa”
NOTIZIE
Cambio al vertice della redazione de “La stampa”
Stella Palermitani 
22 Settembre 2026
Cambio al vertice de La Stampa di Asti. Il caposervizio Laura Secci lascia la redazione locale per l...
Leggi l'ultima edizione
Leggi l'ultima edizione
COMPRA COPIA
Tre domande a...
Tre domande a… Debora Scalzo
TRE DOMANDE A
Tre domande a… Debora Scalzo
Stella Palermitani 
21 Settembre 2026
Dopo il successo di “Paolo Vive”, la regista astigiana Debora Scalzo tornerà nel 2027 dietro la macc...
Tre domande a… Pier Paolo Squillia
TRE DOMANDE A
Tre domande a… Pier Paolo Squillia
Stella Palermitani 
20 Settembre 2026
Dopo l’ultima edizione del Palio di Asti molte sono state le riflessioni sulla formula della manifes...
Tre domande a… Giuseppe Vertucci
TRE DOMANDE A
Tre domande a… Giuseppe Vertucci
Stella Palermitani 
19 Settembre 2026
“Se si avvertisse davvero l’esigenza di contenere il numero di mosse false, occorrerebbe iniziare a ...
Redazionali
Come funzionano le eSIM: la guida pratica per capirle davvero
REDAZIONALI
Come funzionano le eSIM: la guida pratica per capirle davvero
Maria Fenoglio 
8 Settembre 2026
Stanco di SIM da ritagliare e roaming caro? Scopri come funzionano le eSIM, attive in 5 minuti e già...
Come far durare i vestiti più a lungo: i consigli per conservarli al meglio
REDAZIONALI
Come far durare i vestiti più a lungo: i consigli per conservarli al meglio
Maria Fenoglio 
8 Settembre 2026
Ogni capo d'abbigliamento può mantenere a lungo il proprio aspetto se viene trattato con le giuste a...
Eventi del vino e ospitalità nell’Astigiano: riconoscibilità e servizio cominciano dallo staff
REDAZIONALI
Eventi del vino e ospitalità nell’Astigiano: riconoscibilità e servizio cominciano dallo staff
Maria Fenoglio 
8 Settembre 2026
Tra degustazioni, feste di paese, appuntamenti in cantina e manifestazioni dedicate al territorio, l...
Notizie più lette
Asti e il mondo della danza piangono la scomparsa di Rita Puja
NOTIZIE
Asti e il mondo della danza piangono la scomparsa di Rita Puja
Stella Palermitani 
22 Settembre 2026
Sono decine i messaggi di cordoglio che questa mattina hanno inondato i social alla notizia della mo...
Ferrere, tentativo di furto notturno al bancomat della banca di Asti. Le due forti esplosioni hanno devastato gli interni della filiale e frantumato i vetri dell’abitazione davanti alla banca
CRONACA
Ferrere, tentativo di furto notturno al bancomat della banca di Asti. Le due forti esplosioni hanno devastato gli interni della filiale e frantumato i vetri dell’abitazione davanti alla banca
Antonella Laurenti 
20 Settembre 2026
Due forti esplosioni hanno svegliato Ferrere nella notte tra sabato e domenica, poco dopo le 3, dura...
Ad Asti nuovi cavalieri al merito della Repubblica Italiana
NOTIZIE
Ad Asti nuovi cavalieri al merito della Repubblica Italiana
Stella Palermitani 
19 Settembre 2026
Si è svolta nella Sala di Rappresentanza del Palazzo del Governo, la cerimonia di consegna delle ono...
Ad Asti nasce un centro diurno per le persone affette da demenza senile
SANITÀ
Ad Asti nasce un centro diurno per le persone affette da demenza senile
Stella Palermitani 
20 Settembre 2026
Domani, lunedì 21 settembre si celebra la Giornata Mondiale dell’Alzhemier e Asti per questa occasio...
Sondaggio
footer circle logo
Site Logo in Footer
Google Play App Store
Gazzetta d'Asti s.r.l.Via Monsignor Umberto Rossi, 6 P.IVA-C.F. 01542300056
Feed RSS Contatti e Pubblicità Abbonamenti Amministrazione trasparente Norme Editoriali Privacy Policy Cookie Policy Condizioni di Utilizzo