La guardia di finanza celebra il 252° anniversario della sua fondazione: un anno in numeri
E’ la trasversalità che caratterizza il lavoro quotidiano della guardia di finanza che proprio ieri, giovedì 25 giugno, ha celebrato il 252° anniversario della fondazione del Corpo.
Un festeggiamento che coincide con i 25 anni della creazione del nucleo di polizia economico-finanziaria che ha consentito alle fiamme gialle di poter lavorare a 360° in tutti gli ambiti della finanza come ha spiegato il comandante provinciale, colonnello Salvatore La Bella.
Tre gli obiettivi su cui la finanza concentra il suo lavoro: il settore entrare (ossia le verifiche fiscali), il contrasto al reimpiego dei capitali illeciti, e le verifiche sulla spesa pubblica.
Un impegno quotidiano e costante sostenuto anche dai numeri. I Reparti della Guardia di Finanza di Asti e Canelli hanno eseguito 3.105 interventi operativi e 214 indagini – con la denuncia all’Autorità Giudiziaria di 122 persone – 8 delle quali tratte in arresto – al fine di contrastare gli illeciti economico-finanziari e le infiltrazioni della criminalità nell’economia: un impegno a “tutto campo” a tutela di famiglie e imprese.
Il contrasto all’evasione, all’elusione e alle frodi fiscali è un obiettivo identitario della Guardia di finanza che, grazie alla sua vocazione investigativa, ha svolto 23 indagini di polizia giudiziaria finalizzate a disarticolare le filiere criminali responsabili di frodi fiscali e connessi profili di riciclaggio.
Tali attività hanno consentito di denunciare 46 soggetti per reati tributari.
All’esito delle indagini delegate dall’Autorità giudiziaria sono state sottoposte a sequestro disponibilità patrimoniali e finanziarie costituenti profitto dell’evasione e delle frodi fiscali, per un valore di circa 2,6 milioni di euro.
Sono stati altresì accertati e segnalati all’A.G. crediti d’imposta “Industria 4.0” e Ricerca e Sviluppo non spettanti per oltre 2 milioni di euro.
Parallelamente all’azione repressiva, la Guardia di finanza assicura una costante opera di
prevenzione dei fenomeni fraudolenti.
Sono state avanzate all’Agenzia delle Entrate 14 proposte di cessazione della partita Iva e di cancellazione dalla banca dati Vies degli operatori intracomunitari, nei confronti di altrettanti soggetti economici connotati da profili di pericolosità fiscale e/o comunque risultati a seguito di accertamenti essere strumentali alla commissione di frodi al bilancio pubblico.
È stato assicurato, al contempo, un costante presidio nel contrasto al sommerso economico.
Le attività ispettive hanno consentito di individuare 23 evasori totali, ossia esercenti attività d’impresa o di lavoro autonomo completamente sconosciuti al fisco e 134 lavoratori irregolari, di cui 53 in nero.
Sono state eseguite n. 46 indagini e controlli mirati a contrastare le frodi in materia di accise e nel settore doganale che hanno portato a individuare e avviare il recupero con l’Agenzia delle Dogane di tributi evasi per € 858.158 euro.
L’attività della Guardia di finanza nel comparto della tutela della spesa pubblica è orientata a vigilare sul corretto utilizzo delle risorse dell’Unione europea e nazionali, per la realizzazione di interventi a sostegno di imprese e famiglie.
Le attività condotte nel settore sono state sviluppate facendo leva sulle numerose collaborazioni istituzionali intessute dal Corpo con le principali Amministrazioni, Autorità ed Enti gestori di risorse pubbliche, che permettono alla Guardia di finanza di arricchire il proprio patrimonio conoscitivo con informazioni qualificate utili a orientare gli interventi ispettivi secondo criteri di sempre maggiore efficacia ed efficienza.
Le direttive impartite sono orientate, in via prioritaria, al presidio dei progetti e degli investimenti finanziati con risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
Sono stati eseguiti 120 interventi nel settore della spesa pubblica, per verificare la spettanza a cittadini e imprese di crediti d’imposta, di contributi e finanziamenti, che si sono conclusi con la denuncia di 60 soggetti.
In tema di appalti, relativi all’esecuzione di opere finanziate sempre con fondi P.N.R.R. sono state monitorate procedure di affidamento e modalità di esecuzione delle opere e servizi per oltre
17.844.541 euro.
Attenzione è prestata anche alla tutela di altre risorse dell’Unione europea, tra cui anche gli aiuti previsti dalla Politica Agricola Comune, con 31 interventi ispettivi, accertando frodi, attuate attraverso la presentazione di dati non veritieri e di falsi titoli di proprietà, per oltre 400 mila di euro e denunciando 11 responsabili.
Sono stati, altresì, accertati frodi del bilancio unionale e nazionale per 866.934 euro.
Sul fronte della spesa pubblica nazionale, nello stesso periodo, sono stati effettuati 75 interventi, che hanno permesso di accertare e segnalare all’A.G. contributi pubblici non spettanti connessi alla “transizione ecologica” per oltre 2 milioni di euro; all’esito dei altri controlli in tema di reddito di cittadinanza e di nuove misure di inclusione e di supporto per la formazione e il lavoro sono stati constatati contributi illeciti per oltre 320.000 euro che hanno condotto alla denuncia di 47 responsabili.
Nell’ambito della collaborazione con l’Autorità giudiziaria – penale e contabile – sono state eseguite 6 indagini in tema di spesa pubblica al cui esito sono stati denunciati e segnalati alla Corte dei Conti 9 responsabili, con l’accertamento di danni erariali per oltre 11,5 milioni di euro.
Significativa è la cooperazione sul territorio con la Procura europea, con la quale sono state sviluppate attività di indagine nel settore delle frodi Iva e contributi unionali.
Nell’attività di contrasto alla criminalità organizzata ed economico-finanziaria, l’azione del Corpo mira a bloccare le infiltrazioni criminali nell’economia legale e, contemporaneamente, a tutelare il libero mercato e il rispetto delle regole della sana concorrenza.
In materia di riciclaggio e auto-riciclaggio, anche attraverso l’investigazione di segnalazioni finanziarie sospette generate dagli operatori del sistema di prevenzione antiriciclaggio, sono stati eseguiti 7 indagini, accertando un importo complessivo di 92.428.776 euro – prevalentemente derivanti dal reimpiego di proventi illeciti frutto di frodi fiscali, truffe ai risparmiatori ed intestazione fittizia di beni, che hanno portato alla denuncia di 26 persone, di cui 1 tratta in arresto, e al sequestro di beni, allo stato, per oltre 4,6 milioni di euro.
È proseguita, altresì, l’azione del Corpo a tutela dei risparmiatori nel contrasto ad ogni forma di abusivismo bancario e finanziario, realizzate prevalentemente mediante canali telematici e sempre più innovativi strumenti digitali, con la denuncia di 2 soggetti di cui uno tratto in arresto.
Sono stati eseguiti 335 accertamenti a seguito di richieste pervenute dai Prefetti della Repubblica, la maggior parte dei quali riferiti alle verifiche funzionali al rilascio della documentazione antimafia, propedeutiche per la partecipazione a gare pubbliche.
Nel periodo in esame, i Reparti alle dipendenze del Comando provinciale Asti, hanno sequestrato oltre 296 grammi di hashish, 514 grammi di marijuana, 15 piante e 526 semi di marijuana, denunciando 4 persone per l’art. 73 del D.P.R. 309/90 e 8 persone ’art. 75 del D.P.R. 309/90.
Sul versante della tutela del mercato dei beni e dei servizi, sono stati eseguiti 17 interventi, sottoponendo a sequestro amministrativo altresì oltre 2.548 di prodotti, risultati posti in vendita privi dei necessari elementi a tutela della salute e sicurezza dei consumatori.
Dal 1° gennaio 2025 sono state impiegate sul territorio provinciale oltre 2.060 pattuglie, esercitando una ampia e mirata azione di controllo economico, attuando – anche di concerto con le altre Forze di polizia ed in armonia con le direttive dell’Autorità prefettizia, dispositivi per prevenire e contrastare l’illegalità, l’abusivismo commerciale, a tutela degli operatori economici corretti, reprimendo e prevenendo i traffici illeciti sulla rete viaria provinciale. In tale contesto le
pattuglie delle fiamme gialle hanno anche verbalizzato 165 sanzioni al codice della strada a tutela della sicurezza stradale.
In sintesi, il Corpo, nel 2025, ha impiegato complessive 169 giornate/uomo in servizi di ordine pubblico in occasione di manifestazioni, eventi sportivi, consessi internazionali e altri eventi. Tale impegno, che prosegue ininterrotto anche nel 2026, ha portato ad un impiego complessivo di 210 giornate/uomo in servizi di ordine pubblico.